| Quando,
una sessantina d'anni fa, fu fatto un nuovo cimitero a
Pino, tutti si facevano una do-manda in cui, più
che curiosità, c'era un bri-vido di paura. Chi
lo rinnoverà? Si chiedevano quel vec-chietti che
se ne stavano a fumare la pipa al so-licchio di primavera.
Chi lo rinnoverà? Si domandavano le vecchiette
che si trattenevano in Chiesa dopo le funzioni tra le
nebbioline turchine dell'incenso. Successe che morì
per primo un bambino piccino piccino. Quando moriva un
angiolino, le ragazze lo portavano al camposanto in una
bara bianca. E fu così. Nessuno avrebbe pensato
che a rinnovare il cimitero dovesse toccare a questa creaturina
che usciva di casa per la prima volta e per andare laggiù.
Il
Fatto continua
Tutti
ora si facevano un'altra domanda; Che ci farà questo
bambino solo solo in un cimitero tutto per lui? Un poeta
che viveva in una bella villa sul poggio scese una notte
per vedere
S'accorse di una cosa: su un albero, quello stesso che
di giorno copriva con la sua ombra la tomba del bambino,
un uccellino gli faceva compagnia cantando per ore e ore
tutta la notte. Ritornò a casa tutto contento:
il bambino non era solo.
L.M.
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