Era
un giorno di mercato. Un povero arabo non aveva che un
pezzo di pane. Si avvicinò ad un banco dove fumava
il pentolone con una buona minestra. Ci mise il suo pane
sopra perché pigliasse un pò di quel profumo.
Il padrone era un taccagno e piccoso e, siccome l’altro
non voleva né poteva pagare, gli mosse causa.
Un grosso avvocato dichiarò che poco o molto avrebbe
dovuto pagare, perché l’odore che aveva preso
quel pane era « innegabilmente » della minestra
e la minestra era « innegabilmente » del suo
cliente.
Ma il giudice, che era equo quanto intelligente, disse
al pover’uomo: - Prendi questa moneta e battila
sul banco facendola squillare. Così, come tu ti
sei accontentato dell’odore di quella minestra,
lui si accontenti del suono di questa moneta!
L.M.
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