Il
Sogno incontrò la Realtà, che era ancora un
ragazzo. Se non fosse stato che era un povero orfano, i
suoi genitori si sarebbero opposti a questo matrimonio.
La Realtà era una ragazza molto concreta, sicura
di sé, certamente più matura di lui, anche
perché dimostrava abbastanza gli annetti che aveva
in più. Per giunta, lui era povero in canna e lei
apparteneva ad una famiglia molto agiata.
Così diversi, credettero di essere fatti l’uno
per l’altra. Si conobbero e si amarono. Dalla loro
unione
non nacque né un bambino, né una bambina.
La Realtà, bisogna dirlo, era sterile e la sua pena
maggiore era di non poter dare a Sogno, che era molto bello,
un figlio che gli assomigliasse.