Avemmaia
Preghierine per i piccirulli
Il segno della Croce
Ora facciamo il segno della croce.
Il segno della croce si fa: vuol dire che mentre si dicono le
parole con la bocca si fa un gesto nel nostro corpo.
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La mano è sulla fronte e si dice: |
Nel
nome del Padre |
| Poi
la mano è sotto il petto : |
Del
Figlio |
| Sulle
due spalle quando si dice: |
E
dello Spirito Santo |
| Alla
fine si dice: |
Amen |
Sulla
fronte dove c'è la mente,
per dire che il pensiero viene da Dio
e deve andare verso Dio. Bisogna pensare Dio!
Sotto il petto dove sta il cuore
per dire che l'amore viene da Dio e deve
andare verso Dio. Bisogna amare Dio!
Sulle spalle, perché? Perché alle spalle
sono attaccate le braccia: le
braccia ci sono per fare. Bisogna servire Dio!
Amen significa Va bene così!
Angiolin
bellin bellino
Con quel capo ricciolino
Con quegli occhi pien d'amore
Gesù mio, ti dono il cuore
Te lo dono tutto tutto
E a me non rimanga
Punto punto.
Così
si insegna a pregare
Preghiamo
come ci ha insegnato Gesù
Padre nostro
....................
che sei nei cieli
........................
sia santificato il tuo nome
..........................................
venga il tuo regno
............................
sia fatta la tua volontà
...................................
come in cielo
.....................
così in terra
..................
dacci oggi il nostro pane quotidiano
........................................................
e rimetti a noi i nostri debiti
............................................
come noi li rimettiamo
....................................
ai nostri debitori
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e non ci indurre in tentazione
..............................................
ma liberaci dal male
...............................
Amen
Salutiamo
la Vergine Santissima
Ave
Maria
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piena di grazia
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il Signore è con te
...........................
Tu sei benedetta tra le donne
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e benedetto è il frutto del seno tuo Gesù.
............................................................
Santa Maria, madre di Dio
........................................
prega per noi peccatori
...................................
adesso e nell'ora della nostra morte
.....................................................
Amen
Gloria
al Padre
Gloria
al Padre
.......................
e al figlio
.............
e allo Spirito Santo
............................
Come era nel principio
..................................
ora e sempre
....................
nei secoli dei secoli
.............................
Amen
Invochiamo
la protezione dell'Angelo
Angelo
di Dio
.....................
che sei mio custode
..............................
illumina, custodisci
............................
reggi e governa me
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che ti fui affidato dalla pietà celeste.
.....................................................
Amen
Ora
preghiamo per i nostri morti
L'eterno
riposo
.......................
dona loro, o Signore,
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e splenda ad essi la luce perpetua.
...................................................
Riposino in pace.
.........................
Amen
Caro
genitore...
Un
genitore può benedire la propria creatura? Sì,
col segno della croce! Cos’è il segno della croce
se non un rito? Il rito è l’unione del gesto con
la parola, qualcosa che compete al cristiano in forza
del radicale carattere sacerdotale presente in ogni battezzato.
Nel segno della croce c’è il gesto di tracciare
una croce e ci sono le parole: Nel nome del Padre…
Un buon genitore lo fa dolcemente, lo fa teneramente e quasi
furtivamente sul proprio figlio addormentato nel suo lettino.
Quasi come un saluto di congedo.
Si può completare con questa preghiera della sera: Il
Signore ti congeda una notte serena ed un riposo tranquillo.
Amen.
[Questa
preghiera è stata scritta da un bambino; essa fa un po'
sorridere e, ancora più, riflettere]
Signore,
fammi diventare un televisore!
Così la sera i miei genitori mi guardano un po'.
SMS
verso il Cielo
Si
possono mandare SMS verso il Cielo?
Sì, che si possono!
Ci sono delle giaculatorie; la giaculatoria è una parola
difficile, che ha un significato molto facile: non è
altro che una preghiera accorciata. Ci sono molte preghierine
corte che si possono inviare verso Dio in situazioni diverse.
Prima di andare a letto, un bambino può dire: Gesù,
Giuseppe e Maria, siate la salvezza dell’anima mia –
Gesù, Giuseppe e Maria, vi dono il cuore e l’anima
mia.
Prima di iniziare un pranzo si può
dire: Ti ringraziamo Signore, per
il cibo che stiamo per prendere - Benedici Signore questo cibo
e danne a coloro che non ne hanno!
Se uno ha compiuto una cosa che gli pesa
dentro, dirà: Signore, mi
pento con tutto il cuore.
Nei momenti di difficoltà e di paura,
il bambino dirà: Signore
vieni presto in mio aiuto!
Queste preghierine sono tratte per lo più
dai libri della Chiesa; ma si possono anche inventare: ecco
gli SMS che puoi lanciare verso il Cielo!
Ci si può rivolgere a Dio per ringraziarlo dei genitori
che ci ha dato, o delle cose che ci dona, anche delle cose che
svegliano la tua ammirazione: la simpatia di un cucciolo, la
meraviglia di un tramonto, la bellezza e la sapienza delle cose
che ci circondano. Tutte queste cose erano proprio segnali della
bontà e della sapienza di Dio, che Lui faceva arrivare
a te. Allora il tuo messaggio non è altro che una risposta
ad una specie di e-mail che è arrivata proprio a te.
Con sei e sette parole, puoi dare una risposta od anche chiederla.
C’è da dire una cosa: ti è data questa possibilità
di comunicare subito con Lui, 24 ore su 24, e a qualunque fascia
oraria, a tariffa 0 (più ridotta di così?).